23.2.17

feuilleton altra storia / allegorie della scrittura


Ti ricordi quella carenza di “ossigeno delle emozioni” la carenza di quel che respiri, la carenza di tutto quel che ti fa venire voglia di vivere e respirare?

WS Burroughs, Il biglietto che esplose

#allegorie della scrittura
Se vi sorprendono tutta  nuda, celatevi pudicamente con una mano il viso e con l’altra la fica; ma non fate marameo con l’una e non masturbatevi con l’altra.

Non montate a cavalcioni sulle spalle di un signore se avete le mutande aperte. Per poco che siate eccitate, gli macchiereste il collo della redingote.

Tirarsi su la gonna, sedersi su un birillo ritto in piedi, farlo entrare lì dove voi sapete, e correr via stringendolo con la sola forza dello "schiaccianoci", è un esercizio dei più indecenti che una fanciulla bene educata non deve eseguire, anche se l’ha visto fare con successo.

Se giocando a "nascondino", vi ritrovate sola con una ragazzina in un nascondiglio impenetrabile, sgrillettate la vostra compagna: è l’usanza. E se fa la pudibonda, masturbatevi davanti a lei per darle il buon esempio.

Se mentre fate equitazione in compagnia di un affascinante cavaliere, la sella vi procura un’emozione travolgente, potete sospirare: «Ah!... ah!...», a patto che aggiungiate subito dopo: «È per lei, signore, che mi viene».