22.2.17

figura - segno



Immagine Linguaggio Figura (Laterza, Roma-Bari 2005) pone l’accento sulla complessità dei processi immaginativi alla base della produzione e della ricezione di ogni “figura” circolante pur in un mondo, come il nostro, sempre più saturo di stimoli visivi. «Ogni immagine trasposta in figura», scrive Garroni, «è il risultato di un lavoro non automatico sul materiale di per sé irrappresentabile, infinitamente vario e polimorfo, di un’immagine interna» che contiene, oltre all’insieme delle attività formative da cui discende, anche «la propria stessa storia culturale». Si tratti o no di prodotti artistici, di “arte”, dunque, o di “altro dall’arte”, la differenza saliente è quella tra figure che si sforzano di conservare traccia della loro relazione con l’«immagine interna» e altre, invece, che la occultano, spacciandosi indebitamente come semplici duplicati di realtà.